INDICE CONTENUTI
- Il mercato globale dei passeggini
- Dongguan, capitale mondiale dei “trend toy”
- Svezia: impegno per la sicurezza dei bambini in auto
- Accordo USA-Cina sui dazi sui giocattoli
- Acquisizioni e fusioni
data pubblicazione: ottobre 2026
Il mercato globale dei passeggini

Mentre Grand View Research stima il volume del mercato mondiale dei passeggini per il 2024 a 2,63 miliardi di Dollari USA, Verified Market Research lo valuta a 5,63 miliardi di Dollari USA. Di sicuro, si tratta di un settore in crescita e in trasformazione.
I passeggini leggeri sono particolarmente richiesti: nel 2024 hanno conquistato la quota di mercato maggiore, pari al 38%. Il loro successo è dovuto soprattutto alla praticità d’uso quotidiano. Il segmento più dinamico è quello dei “travel system“, combinazioni di passeggino e seggiolino auto (ovetto). Per questa categoria gli analisti prevedono un tasso di crescita annuale composto del 6,7% fino al 2030. Soprattutto per i genitori che lavorano e per le famiglie dallo stile di vita attivo, questi sistemi offrono una pratica soluzione “tutto in uno”. A sostenere la domanda contribuiscono inoltre standard di sicurezza migliorati e una crescente compatibilità con diversi modelli di veicoli.
Parallelamente, il passeggino si sta trasformando in un prodotto di fascia alta (premium). I genitori investono sempre più in articoli che coniugano funzionalità, sicurezza ed estetica. In particolare in Europa, cresce l’interesse per passeggini di alta gamma caratterizzati da ergonomia, materiali sostenibili e finiture di pregio.
Malgrado la rapida crescita dell’e-commerce, il negozio fisico specializzato rimane il principale canale di vendita. Nel 2024, i rivenditori specializzati hanno generato il 55,5% del fatturato globale. Il vantaggio decisivo risiede nella consulenza personalizzata: soprattutto per acquisti di valore elevato, i genitori desiderano poter confrontare direttamente i modelli, provarli e ricevere consigli su misura.
Nel 2024 il Nord America è stato il principale mercato di sbocco, con una quota del 36,1%. Tuttavia, la crescita più significativa è prevista nell’area Asia-Pacifico. Con un tasso di crescita annuo stimato al 6,8%, questa regione si sta affermando come il mercato chiave per il futuro. L’Europa rimane un importante polo di innovazione: rigorosi standard di sicurezza, elevati requisiti qualitativi e la domanda di prodotti sostenibili stimolano costante innovazione. Per i prossimi anni, gli osservatori prevedono una crescente importanza dei materiali sostenibili e dei processi produttivi a basso impatto ambientale. Allo stesso tempo, aumenta l’interesse per le innovazioni tecnologiche. Inoltre, i social media influenzano sempre più le decisioni d’acquisto.
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Fonte: baby&junior, Germania
Dongguan, capitale mondiale dei “trend toy”
Dongguan, nella provincia cinese del Guangdong, ospita oltre 8.000 imprese che fabbricano giocattoli e quasi 1.500 aziende dell’indotto, producendo circa l’85% dei “trend toy” cinesi e, a livello mondiale, un quarto di tutti i prodotti ispirati ad anime. Nel 2025 a Dongguan c’erano 259 imprese di rilievo specializzate in “trend toy”, che hanno generato entrate di 28,28 miliardi di Renminbi (al tasso attuale, circa 3,75 miliardi di Euro). In particolare, questo comparto si concentra nell’area di Shipai Town, dove le aziende possono coordinare l’intera filiera industriale, da design e prototipazione a produzione e vendite, entro un raggio di 5 km e 15 minuti di spostamento in auto. In effetti, la “velocità industriale” di Dongguan è diventata leggendaria nel mondo del giocattolo, per la capacità pressocché unica di passare dalla progettazione alla produzione di massa nel giro di giorni invece che settimane.
L’industria del giocattolo della città, una delle “quattro tigri” del Guangdong, si è trasformata da polo di produzione per conto terzi a centro di design originale e di sviluppo di brand: da lì escono “trend toy” venduti in tutto il mondo, con crescente interesse internazionale per quelli ideati localmente. Dongguan è la sola città cinese designata ufficialmente come “capitale dei trend toy”. Le sue aziende fabbricano ogni genere di articolo, da statuine collezionabili a giocattoli interattivi, servendo i mercati di Nord America, Europa e Asia.
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Fonte: openPR, Germania

Svezia: impegno per la sicurezza dei bambini in auto

La Svezia è all’avanguardia nella sicurezza dei bambini in auto. Nel 2021 è stato raggiunto un traguardo storico: nessun bambino di età inferiore ai 15 anni ha perso la vita a bordo di un’autovettura sulle strade svedesi. Tuttavia, nuove ricerche e recenti sondaggi indicano che il livello di informazione tra i genitori sta diminuendo.
Un’indagine condotta da Axkid e Volvia rivela che il 15% dei genitori svedesi con figli piccoli non è a conoscenza delle raccomandazioni relative ai seggiolini auto. Si tratta di un netto peggioramento rispetto al 2020, quando la percentuale era del 5%. Solo il 38% ha dichiarato di sapere a quale età minima un bambino dovrebbe passare a un seggiolino orientato nel senso di marcia.
Una nuova ricerca condotta da Folksam, Chalmers Industriteknik e Volvo Cars ha analizzato gli incidenti mortali che hanno coinvolto bambini di età inferiore ai 15 anni in Svezia tra il 1992 e il 2024. Un’analisi approfondita relativa alla fascia d’età 0-6 anni rivela che viaggiare in senso contrario a quello di marcia svolge un ruolo fondamentale per la sopravvivenza in caso di incidenti gravi. Dagli anni Sessanta e Settanta in Svezia il numero di bambini vittime di incidenti stradali è diminuito del 92%. “È un risultato straordinario, ma dobbiamo ricordare che si affacciano continuamente nuove generazioni di genitori cui è necessario trasmettere queste informazioni”, ha affermato Anna Carlsson, ricercatrice presso Chalmers Industriteknik, in occasione della Child and Safety Conference organizzata da Axkid presso il “World of Volvo” a Göteborg. Secondo Axkid, produttore di seggiolini auto, i bambini dovrebbero viaggiare in senso contrario di marcia il più a lungo possibile, idealmente fino all’età di sette anni. Una protezione adeguata resta fondamentale anche oltre questa fase. Carlsson sottolinea che i bambini dovrebbero utilizzare un seggiolino con schienale o un rialzo fino ai 10-12 anni, poiché le ossa del bacino non sono ancora completamente sviluppate prima di quell’età e, in caso di incidente, la cintura di sicurezza potrebbe posizionarsi in modo errato.
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Fonte: Lek & Baby, Svezia
Accordo USA-Cina sui dazi sui giocattoli
Alla fine di settembre The Toy Association ha annunciato una svolta storica per l’industria del giocattolo statunitense: lo U.S. – China Board of Trade, di recente costituzione, ha inserito i giocattoli nell’elenco degli sgravi tariffari, di cui rappresentano la categoria più rilevante, con un valore stimato a circa 9,8 miliardi di Dollari USA nell’ambito dei 30 miliardi di Dollari di merci designate come non sensibili che vengono importate dalla Cina (il totale delle importazioni statunitensi dalla Cina nel 2025 è ammontato a oltre 400 miliardi). Funzionari cinesi hanno successivamente indicato che ne potrebbe risultare una quota tariffaria da clausola della nazione più favorita. Ora si attende di conoscere a quale percentuale si attesterà il nuovo dazio, poiché è necessario un preventivo periodo di consultazione pubblica a proposito del quale non sono stati comunicati dettagli.
“Questo riconoscimento nei confronti della categoria del giocattolo segna un autentico successo per le aziende del settore – per il 96% piccole imprese – e per le famiglie degli Stati Uniti, in particolare ora che si avvicina la stagione natalizia”, ha dichiarato Greg Ahearn, presidente e CEO di The Toy Association. “L’inclusione dei giocattoli nell’elenco del Board of Trade conferma la validità della nostra attività a favore dell’intera comunità del giocattolo”.
Ringraziando gli esponenti di The Toy Association per quanto fatto operando dietro le scene a Washington, Jay Foreman, presidente e CEO di Basic Fun!, azienda che nel maggio 2026 aveva vinto la causa intentata relativamente al nuovo dazio globale del 10% contro l’amministrazione Trump, poi ricorsa in appello, fa presente che l’industria USA del giocattolo necessita al più presto possibile di una definizione della quota tariffaria per stabilire prezzi, effettuare ordini presso i fornitori, organizzare i rapporti con il dettaglio e decidere quanto inventario importare. Foreman rileva che “la Cina rimane straordinariamente importante per la fabbricazione di giocattoli. Nel corso di decenni la nostra industria e i produttori nostri partner hanno costruito laggiù un ecosistema che abbraccia attrezzature, engineering, sicurezza, controlli di qualità, materiali, componenti e capacità manifatturiere altamente specializzate. Uscirne non è un’opzione, tranne forse per le aziende economicamente in grado di diversificare le loro catene di approvvigionamento”.
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Fonte: Global Toy News, USA; The Toy Association, USA

Acquisizioni e fusioni

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Sebra e Leander, due marchi danesi di design specializzati nel settore prima infanzia, hanno unito le proprie forze il 1º ottobre; l’identità dei marchi resta invariata ma le strutture interne vengono unificate: personale e magazzino di entrambe le aziende sono ora collocati nella sede di Sebra a Esbjerg e le risorse nei comparti vendite, logistica, certificazioni e compliance saranno condivise.
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Beleduc Lernspielwaren (da oltre 60 anni produttore di giocattoli educativi e didattici di alta qualità) e Toynamics Europe, aziende controllate da Hape Holding che già collaborano strettamente da molti anni, vengono unificate anche dal punto di vista societario sotto l’egida di Toynamics Europe con l’obiettivo di semplificare le strutture esistenti, sfruttare più efficacemente le sinergie e offrire una gamma ancora più ampia da un unico interlocutore.
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Toys “R” Us Asia ha concordato di trasferire le proprie attività in Giappone a una società affiliata a Pan Pacific International Holdings; la transazione non dovrebbe comportare cambiamenti operativi immediati nella rete di negozi in Giappone e permette a Toys “R” Asia di concentrarsi sulle opportunità offerte da altri mercati dell’Estremo Oriente.
“FLASH DAL MONDO” è diretto e curato da Daniele Caroli in collaborazione con Assogiocattoli
Daniele Caroli ha iniziato a lavorare come giornalista nel 1970, operando fino al 1985 nel settore musicale e successivamente nell’elettronica di consumo.
Ricoprendo il ruolo di redattore capo dei periodici di settore “Il Giornale dell’Infanzia” (1994-2018, articoli di puericultura) e Giochi & Giocattoli (2000-2013, giocattolo), è stato Presidente dell’Associazione BCMI (Baby Care Magazines International, 2004-2007) e dell’Associazione ITMA (International Toy Magazines Association, 2008-2012), le quali raggruppano testate B2B di tutto il mondo.
Tra il 2018 e il 2020 ha collaborato come International Managing Editor alla rivista di puericultura “Parents’ Choice“, pubblicata a Mosca in inglese e russo.
Dal 2004 è stato chiamato in numerose occasioni a far parte della giuria del Kind + Jugend Innovation Award e dal 2013 è componente del Trend Committee della Spielwarenmesse.
Dal 2022 collabora stabilmente con la manifestazione Toys & Baby Milano.

