INDICE CONTENUTI
- Nessun accordo per il Trattato sulla plastica
- UK: sacchi nanna pericolosi in vendita online
- L’industria del giocattolo nell’America latina
- A causa dei dazi negli USA cambia il design dei giocattoli
- La proprietà di The Entertainer passa ai dipendenti
data pubblicazione: settembre 2025
Nessun accordo per il Trattato sulla plastica

La seconda parte della quinta sessione dell’Intergovernmental Negotiating Committee (INC-5.2) per la definizione di un Trattato globale sull’inquinamento da plastica, svoltasi a Ginevra, Svizzera, dal 5 al 15 agosto, si è chiusa senza un accordo sulla sua formulazione. I negoziati riprenderanno a data da destinarsi. I delegati non sono riusciti a superare le divergenze che oppongono chi favorisce provvedimenti vincolanti per l’intero ciclo di vita della plastica (inclusi limiti alla produzione e controlli di natura chimica) e chi suggerisce di concentrarsi maggiormente sul trattamento dei rifiuti e il riciclo.
Mentre una coalizione composta da Norvegia, Ruanda e molti piccoli stati insulari spingeva per la prima opzione, diversi importanti produttori auspicavano iniziative volontarie rivolte alla gestione dei rifiuti, opponendo resistenza alle richieste di rimuovere gradualmente additivi pericolosi e di intervenire più rigorosamente sulla progettazione. È emerso inoltre disaccordo su eventuali restrizioni e su come regolamenti di concezione globale dovrebbero essere applicati a livello nazionale.
Per l’industria del giocattolo, nel breve termine, continua l’incertezza normativa: senza una definita linea di condotta internazionale, ci si attendono interventi a base nazionale e regionale che potrebbero risultare scoordinati e contraddittori.
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Fonte: ATPA, Singapore
UK: sacchi nanna pericolosi in vendita online
L’organizzazione britannica di consumatori Which? ha scoperto 35 sacchi nanna potenzialmente letali in vendita su siti di e-commerce, tra cui Amazon, eBay ed Etsy, identici o simili a prodotti che erano stati richiamati ufficialmente dall’Office for Product Safety and Standards (OPSS) a causa del rischio di soffocamento. Una caratteristica comune ai sacchi nanna pericolosi è la presenza di cappucci che possono soffocare il bambino se ne coprono testa e viso e che per tale motivo non sono ammessi dalla normativa di sicurezza della British Standards Institution. Inoltre, alcuni dei prodotti presi in esame non erano dotati di fori per le braccia, previsti dalla norma per impedire che il bambino scivoli all’interno del sacco rischiando di soffocare.
Which?, così come l’istituzione benefica The Lullaby Trust, sollecita i consumatori a evitare di acquistare anche sacchi nanna con materiale in eccesso, come grandi fiocchi o aggiunte di fantasia che potrebbero coprire testa e viso del bambino se si muove nel sonno.
Risulta preoccupante che malgrado l’opera di sorveglianza condotta da OPSS quattro mesi prima siano stati trovati ancora 35 prodotti potenzialmente letali. Non è d’altronde certo la prima volta che prodotti rimossi dalle piattaforme online riappaiono poco dopo in forma simile o addirittura identica. Nel Regno Unito è stato di recente approvato il Product Regulation and Metrology Act (PRaM Act) che regola il commercio e l’utilizzo dei prodotti: “Un buon primo passo che tuttavia deve essere sostenuto da regolamenti che impongano una chiara responsabilità legale, multe consistenti e una più decisa applicazione delle leggi che tutelano i consumatori”, dice Sue Davies, a capo dei servizi di protezione del consumatore nell’ambito di Which?. “Per impedire che riaffiorino prodotti rimossi perché pericolosi è necessario che i siti e-commerce siano tenuti a rispondere legalmente e pesantemente penalizzati in caso di inadempienza”.
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Fonte: Nursery Today, UK

L’industria del giocattolo nell’America latina

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Si è tenuto il 16 luglio un Webinar organizzato dall’Ethical Supply Chain Program in cui sono state illustrate le opportunità offerte all’industria mondiale del giocattolo dagli stati che formano il Triangolo Settentrionale dell’America Centrale: Guatemala, Honduras ed El Salvador. Esponenti dei tre rispettivi comitati di investimento e proprietari di fabbriche locali di giocattoli in plastica e in legno, puzzle, giochi da tavolo e altri prodotti hanno riferito sui vantaggi che le tre nazioni offrono grazie alla prossimità geografica al mercato USA, alla valida struttura logistica, alla presenza di manodopera qualificata e al rispetto degli standard ambientali e legali.
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In Messico, la produzione di giocattoli l’anno scorso è cresciuta del 17,4%. La manodopera locale impiegata nel settore è composta al 70% da donne. Questi dati sono stati forniti dall’Associazione messicana dell’industria del giocattolo in occasione dell’evento “Fatto in Messico: giocattoli dal cuore messicano” che ha certificato 15 aziende, tra cui Hasbro de México, Mattel de México, Spin Master e produttori nazionali quali Bicileyca, Fotorama de México e Productos Infantiles Selectos.
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Laranjal Paulista, una cittadina brasiliana di 27.000 abitanti a due ore d’auto da São Paulo, si pone come uno dei principali siti produttivi di giocattoli al mondo. Da lì sono già stati esportati da oltre 30 fabbriche attive nel settore, che impiegano direttamente più di 4.000 persone, giocattoli per un valore di 22 milioni di Dollari USA verso paesi come Messico, Argentina e Uruguay. Le bambole sono l’articolo di punta, contando per 20 milioni sui 70 milioni di unità che escono dalle fabbriche ogni anno, ma la “Capitale del giocattolo dello Stato di São Paulo” (così denominata a partire dal 2021) produce anche veicoli in plastica, tricicli, palloni, giochi educativi e altro ancora. Le origini di questa specializzazione risalgono agli anni Cinquanta, quando locali produttori di tessuti decisero di investire nella fabbricazione di giocattoli.
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Fonte: ESCP, USA; Mexico Business News, Messico; Secret Media Network, Brasile
A causa dei dazi negli USA cambia il design dei giocattoli
I produttori statunitensi di giocattoli stanno modificando il design dei loro articoli per ridurre i costi a fronte dei dazi che intaccano i margini di profitto. Tra gli interventi adottati figurano la riduzione degli accessori nelle cucine giocattolo, la rimozione delle batterie dai playset elettronici, la semplificazione del corredo delle bambole e il rimpicciolimento delle confezioni. Popular Playthings, per esempio, per un suo playset magnetico ha ridotto la potenza del magnete, impiegato packaging più economico ed eliminato uno degli accessori, parallelamente alzando il prezzo da $ 29,99 a $ 34,99. Basic Fun! ha offerto ai rivenditori la possibilità di rimuovere le batterie dalle confezioni dei suoi giocattoli elettronici e progetta di ridurre o eliminare il packaging nel 2026. Per alcune sue linee, ECR4Kids ha limitato le varianti colore e il numero di modelli e sviluppato confezioni più efficienti.
Tuttavia, per le aziende che vendono a organizzazioni quali Amazon e Walmart risulta difficile modificare i prodotti o rimuoverli dalle piattaforme proprio nel corso della stagione natalizia, mentre in molti casi i tempi necessari per intervenire sui giocattoli al fine di tagliare i costi ammontano a 9-12 mesi. Soprattutto, “Non si può togliere la magia dalla scatola”, come ha detto Isaac Larian, CEO di MGA Entertainment: “eccessivi interventi di riduzione dei costi distruggono il valore ludico del giocattolo e si finisce per deludere il bambino”.
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Fonte: Reuters, USA

La proprietà di The Entertainer passa ai dipendenti

L’11 agosto la britannica Teal Group Holdings, proprietaria delle insegne The Entertainer, Early Learning Centre e Addo Play, ha annunciato che la famiglia Grant trasferirà il 100% delle sue quote a un EOT (Employee Ownership Trust, trust di azionariato dei dipendenti), operazione che sarà completata entro la fine di settembre. La decisione viene motivata dalla volontà di mantenere l’indipendenza del gruppo con i suoi dipendenti quali beneficiari, al tempo stesso preservando sia il lascito della famiglia sia lo spirito dell’impresa.
Fondata nel 1981 da Gary e Catherine Grant, la catena di negozi di giocattoli The Entertainer è cresciuta da un singolo punto vendita (ad Amersham, Buckinghamshire) a un’organizzazione multicanale internazionale. La famiglia Grant ritiene che la chiave di tale successo risieda nell’impegno, nella forza trainante e nella dedizione al lavoro dei dipendenti, i quali creano gioia e momenti indimenticabili per i clienti a prezzi accessibili, e per questo è stata scelta l’opzione EOT.
In quanto beneficiari del trust, i dipendenti verranno ricompensati mediante bonus esentasse in base ai profitti che l’attività genererà in futuro e potranno influenzare i suoi successivi sviluppi condividendo sia la responsabilità sia i vantaggi economici della partecipazione nell’impresa. Un Colleague Advisory Board di nuova creazione contribuirà a impostare le iniziative commerciali e a condividere impressioni e idee del personale e avrà un rappresentante all’interno del Trust Board costituito da tre persone.
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Fonte: Toy World, UK
“FLASH DAL MONDO” è diretto e curato da Daniele Caroli in collaborazione con Assogiocattoli
Daniele Caroli ha iniziato a lavorare come giornalista nel 1970, operando fino al 1985 nel settore musicale e successivamente nell’elettronica di consumo.
Ricoprendo il ruolo di redattore capo dei periodici di settore “Il Giornale dell’Infanzia” (1994-2018, articoli di puericultura) e Giochi & Giocattoli (2000-2013, giocattolo), è stato Presidente dell’Associazione BCMI (Baby Care Magazines International, 2004-2007) e dell’Associazione ITMA (International Toy Magazines Association, 2008-2012), le quali raggruppano testate B2B di tutto il mondo.
Tra il 2018 e il 2020 ha collaborato come International Managing Editor alla rivista di puericultura “Parents’ Choice“, pubblicata a Mosca in inglese e russo.
Dal 2004 è stato chiamato in numerose occasioni a far parte della giuria del Kind + Jugend Innovation Award e dal 2013 è componente del Trend Committee della Spielwarenmesse.
Dal 2022 collabora stabilmente con la manifestazione Toys & Baby Milano.

